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Le principali varietà della pianta di balsamo.

 

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Il nome "balsamo" (o pianta balsamica) viene attribuito nel linguaggio comune a specie botaniche profondamente diverse tra loro per aspetto, famiglia e habitat, accomunate tuttavia dalla presenza di aromi intensi, resine curative o proprietà lenitive.

Le quattro principali varietà e specie botaniche comunemente identificate con questo termine presentano caratteristiche specifiche:

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1. Tanacetum balsamita (Erba-amara o Erba di San Pietro)
  • Famiglia: Asteraceae

  • Morfologia: È una pianta erbacea perenne che sviluppa fusti eretti alti fino a un metro, con grandi foglie ovali dal margine leggermente dentato e capolini floreali gialli.

  • Origine e Habitat: Originaria del Caucaso e dell'Asia occidentale, predilige posizioni soleggiate e terreni ben drenati.

  • Usi principali: Molto nota nella tradizione erboristica per favorire la digestione. In cucina, le sue foglie dalle note balsamiche e mentolate vengono impiegate con parsimonia per aromatizzare ripieni e frittate (celebre nel Mantovano per il Tortello amaro). Nel mondo anglosassone è chiamata Bible leaf per l'uso storico di essiccare le foglie come segnalibro profumato.

2. Impatiens balsamina (Balsamina comune o "Fior di vetro")
  • Famiglia: Balsaminaceae

  • Morfologia: Pianta erbacea annuale dai fusti succulenti, carnosi e semi-traslucidi. Produce fiori molto decorativi dai colori vivaci (rosa, rosso, bianco, viola), spesso doppi.

  • Caratteristica unica: Prende il nome scientifico Impatiens dal comportamento dei suoi frutti: a maturazione, le capsule dei semi reagiscono anche al minimo sfioramento contraendosi violentemente e "sparando" i semi a distanza per favorire la riproduzione.

  • Usi principali: Principalmente ornamentale, viene coltivata in vaso o nelle aiuole ombreggiate di giardini e terrazzi per la sua lunghissima fioritura estiva.

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3. Abies balsamea (Abete balsamico)
  • Famiglia: Pinaceae

  • Morfologia: È una conifera sempreverde di forma conica regolare, tipica delle regioni fredde e boreali del Nord America, con aghi piatti e profumati.

  • La secrezione: La corteccia di questo albero presenta caratteristiche vescicole riempite di una resina viscosa, limpida e fortemente aromatica (nota storicamente come Canada balsam).

  • Usi principali: L'estratto e l'olio essenziale sono tra i rimedi naturali più potenti per liberare le vie respiratorie in caso di raffreddore o sinusite. In passato la sua resina veniva impiegata anche in ottica per cementare le lenti dei microscopi grazie al suo indice di rifrazione simile al vetro.

4. Myroxylon balsamum (Albero del Balsamo del Perù e di Tolù)
  • Famiglia: Fabaceae (Leguminose)

  • Morfologia: Si tratta di grandi alberi sempreverdi originari delle foreste tropicali dell'America Centrale e del Sud.

  • La secrezione: Quando la corteccia viene incisa, la pianta produce una densa oleoresina scura e profumata (distinta comercialmente in Balsamo del Perù e Balsamo di Tolù a seconda dell'area di raccolta).

  • Usi principali: Utilizzato sin dall'epoca precolombiana e poi importato in Europa per le sue spiccate proprietà antisettiche, cicatrizzanti ed espettoranti. Trova ampio spazio nella formulazione di sciroppi per la tosse, unguenti dermatologici e nella profumeria di lusso per le sue spiccate note calde, vanigliate e speziate.

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