Il mandarino (Citrus reticulata) appartiene alla famiglia delle Rutacee (genere citrus insieme al cedro e al pomelo) ed è un albero da frutto. Dei tre appartenenti al genere Citrus è l’unico frutto dolce. Il suo arbusto è alto poco più di due metri e, in alcune particolari varietà, può arrivare anche a quattro. Ha la forma di una piccola sfera leggermente appiattita sopra e sotto e le sue foglie si presentano piccole e profumate.

La polpa ha il classico colore arancio chiaro ed è costituita da piccoli e succosi spicchi. Anche la buccia, sottile e profumata, è arancione ed è molto facile rimuoverla per assaporare il frutto. Il mandarino generalmente viene consumato fresco ma è anche particolarmente apprezzato sotto forma di frutta candita o marmellata.

mandarino

10.- La mela.

Quale? Esistono più di 7.500 varietà di mele conosciute sulla Terra. Cultivar diverse per gusti e utilizzi: da mangiare crude, per cucinare, per la produzione di sidro... Quale scegliere?

Una mela al giorno: se volessimo provarne ogni giorno una varietà diversa impiegheremmo 20 anni.

Il melo ha origine in Asia centrale e l'evoluzione dei meli botanici risalirebbe al Neolitico. La specie è presente in Italia e altri paesi nominalmente con circa 2000 varietà, ma la definizione più precisa è difficile data la sovrapposizione storica delle denominazioni, e le specie estinte o irreperibili.

La mela è il frutto più destagionalizzato (lo si trova tutto l'anno) e ciò richiede la presenza di impianti che provvedono alla conservazione e ne distribuiscano la disponibilità su di un ampio arco di tempo. La maturazione naturale varia da fine agosto a metà ottobre.

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Il Cavolfiore (Brassica oleracea L. conv. botrytis (L.) Alef. var. botrytis L.) è una tra le crucifere più coltivate in Italia, diffusa soprattutto nelle regioni centro-meridionali e precisamente in Campania, Marche, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia.

La sua origine è piuttosto incerta. Il nome deriva dal latino "caulis" (fusto, cavolo) e "floris" (fiore). In Italia si affermò prima in Toscana, come testimoniano alcuni quadri Medicei dei primi del Settecento dove è ritratto un cavolfiore proveniente dalla zona di Arezzo che viene offerto in dono a Cosimo III. I Paesi in cui è maggiormente diffusa la sua coltivazione sono l'India, la Cina, la Francia, l'Italia e gli Stati Uniti.

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1.- Carote viola. Arancione, il colore del sole... Pochi sanno che in realtà le carote nascono viola, in Afghanistan. Sembra che siano state poi allevate selettivamente nel moderno colore arancione solo nel 1500, in onore di Guglielmo d’Orange. Oggi esistono 5 colori di carote: arancione, che contiene vitamina A; viola, ricca di polifenoli, flavonoidi e antocianine; gialla, ricca di luteina, proteina che protegge la macula degli occhi; bianca e rossa, meno interessanti dal punto di vista nutrizionale.

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1.- Lo sviluppo del vino di Madeira è iniziato grazie a un ricco suolo vulcanico.
Lo sviluppo del vino di Madeira è iniziato grazie a un ricco suolo vulcanico.
Grazie alle varietà classiche e a un gusto proprio, provenienti da un unico processo, il vino di Madeira è diventato famoso, davvero un leader nel mercato mondiale. Lo sviluppo del vino di Madeira è iniziato grazie a un ricco suolo vulcanico, al clima favorevole e a una varietà di vitigni provenienti da molte parti del mondo; uno dei primi fu la vite della Malvasia di Candia Cretese, importato da
Grazie alle varietà classiche e a un gusto proprio, provenienti da un unico processo, il vino di Madeira è diventato famoso, davvero un leader nel mercato mondiale.
Lo sviluppo del vino di Madeira è iniziato grazie a un ricco suolo vulcanico, al clima favorevole e a una varietà di vitigni provenienti da molte parti del mondo; uno dei primi fu la vite della Malvasia di Candia Cretese, importato da Venezia nel XIII secolo.
Non è del tutto sorprendente come mai Venezia abbia avuto un ruolo dominante nel commercio dei vini in tutto il Mediterraneo, con operazioni di diffusione in tutta Europa.
Dal XV secolo lo sviluppo delle viti della Malvasia di Madeira era iniziato insieme ad altre varietà, diventando molto produttivo e ampiamente riconosciuto.
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1.- Fragole e ciliegie ricche di elementi nutritivi e povere di residui chimici.
Fragole e ciliegie ricche di elementi nutritivi e povere di residui chimici.
Le fragole e le ciliegie sono più ricche che mai di elementi nutritivi e più povere di residui chimici. Una manciata di questi frutti a colazione è un ottimo modo per cominciare ad accumulare le 5 porzioni di frutta che non devono mai mancare nell'arco di una giornata per un alimentazione nutriente e protettiva. Vediamole una per una in dettaglio. LE FRAGOLE. La pianta della fragola è perenne

Le fragole e le ciliegie sono più ricche che mai di elementi nutritivi e più povere di residui chimici.

Una manciata di questi frutti a colazione è un ottimo modo per cominciare ad accumulare le 5 porzioni di frutta che non devono mai mancare nell'arco di una giornata per un alimentazione nutriente e protettiva.

Vediamole una per una in dettaglio.

LE FRAGOLE.
fragole
La pianta della fragola è perenne e non fa frutti il primo anno, ma dal secondo, in primavera-estate, si riempie di fiori bianchi da cui nascono le fragole.
Ancora una volta uno scandalo che ruota attorno alla multinazionale Monsanto. E, ancora una volta, il problema riguarderebbe l’erbicida Roundup che, a contatto con altri elementi presenti nel terreno, sarebbe responsabile di una rara malattia renale letale per molti agricoltori dei paesi in via di sviluppo.
Abbiamo più volte avuto modo di parlare della Monsanto, del suo monopolio nel mercato di sementi e pesticidi e delle numerose accuse mosse attorno a questa potente multinazionale. Abbiamo visto, ad esempio, come un particolare erbicida prodotto dall’azienda, il Roundup, sia notoriamente tossico per l’uomo, per le piante e per gli animali. Secondo un recente studio, sarebbe anche una delle maggiori cause di distruzione della barriera corallina.
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Ma le scoperte legate ai pericoli causati dall’uso del Roundup, purtroppo, non finiscono qui.
Un nuovo studio pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health ha ipotizzato la presenza di una malattia mortale associata all’erbicida Roundup, o meglio, alla molecola di glifosato in esso contenuta e brevettata dalla Monsanto negli anni ’70.
La grave patologia renale, nota come CKDu (Chronic Kidney Disease of Unknown Etiology), avrebbe colpito 400 mila contadini, il 15% della popolazione della provincia srilankese del centro nord, causando circa 20 mila morti.
Questa particolare malattia sarebbe una grave nefropatia che colpisce anche persone che non presentano tipici fattori di rischio come ad esempio il diabete mellito o l’ipertensione.
Secondo gli studiosi, nel presentarsi della patologia, ci sarebbe una correlazione tra tre elementi:
    l’uso del glifosato, venduto con il nome di Roundup dalla Monsanto, le cui vendite nello Sri Lanka hanno subito una crescita del 150% in soli 5 anni (dal 2000 al 2005);
    il consumo di acqua dura, cioè calcarea;
    l’esposizione a metalli nefrotossici presenti nei terreni.
Ricordiamo che il Roundup è uno dei diserbanti più venduti al mondo. Da sempre distribuito come prodotto sicuro, secondo alcune ricerche, sarebbe causa di cancro, morbo di Parkinson, difetti congeniti e infertilità.
Analizzando i dati a disposizione, i ricercatori hanno ipotizzato che, mentre il glifosato è tossico, ma da solo non è in grado di distruggere il tessuto renale, se mescolato con acqua “dura” e con la presenza di metalli pesanti come l’arsenico e il cadmio, diventa estremamente pericoloso per la salute dei reni. Sostanze come arsenico e cadmio possono essere naturalmente presenti nel terreno o aggiunte attraverso l’uso di fertilizzanti. Mentre l’acqua “dura”, tipica anche delle zone dello Sri Lanka, contiene di per sé calcio, magnesio, ferro, insieme anche a carbonato, solfato e cloruri. La combinazione di questi elementi sarebbe sufficiente a favorire l’insorgenza della patologia.
Secondo lo studio, questa grave malattia renale cronica (CKDu) sarebbe stata scoperta tra le aziende produttrici di riso in alcune province dello Sri Lanka a metà degli anni ‘90. La condizione si sarebbe poi diffusa rapidamente in altre zone agricole, fino ad arrivare ad affliggere il 15% delle persone in età lavorativa nella parte settentrionale del paese.
Questa particolare ipotesi spiegherebbe quindi una serie di osservazioni connesse con la malattia, presente soprattutto nelle regioni dove vi è un forte consumo di acqua dura o molto dura.
La combinazione di questi fattori può sembrare improbabile eppure, stando a quanto risulta dalle osservazioni effettuate dagli studiosi, sarebbe proprio ciò che è accaduto ai 400 mila contadini singalesi e ciò che continua ad avvenire in altre parti del mondo.
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Le mandorle dolci, uno degli alimenti più buoni ed energetici che possiamo consumare. Importantissime per la nostra salute, ecco 7 ragioni per introdurle all’interno della nostra dieta.
Le mandorle sono dei gustosissimi semi provenienti dall’albero del mandorlo, tipico di molte zone del Sud Italia. Sono costituite per il 50% da grassi monoinsaturi e polinsaturi, e sono una preziosissima fonte di energia. Costituiscono un’ottima riserva di vitamina E, sali minerali, magnesio, ferro, calcio e fibre.
Ecco 7 motivi per introdurle nella nostra alimentazione.
Ritardano l’invecchiamento.

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Da sempre utilizzate nella cosmetica per limitare l’insorgenza delle rughe e gli estetismi delle smagliature, le mandorle ci aiutano a combattere l’invecchiamento  e il rilassamento cutaneo anche dall’interno del nostro organismo. Il loro punto di forza è costituito dalla presenza dei cosiddetti polifenoli, potenti sostanze antiossidanti, capaci di ostacolare i danni causati dalla formazione dei radicali liberi. Una piccola precisazione: queste sostanze sono per lo più presenti nella buccia, ecco perché è consigliabile mangiare le mandorle senza privarle della loro pellicina.
Combattono il colesterolo.
Grazie al loro contenuto di grassi “buoni”, le mandorle hanno la capacità di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Il merito è da ricercarsi dei grassi polinsaturi che fanno parte dei loro principali costituenti. Per questa ragione, sono dei potenti alleati per la buona salute di arterie e vene.
Energizzanti.
Come abbiamo già detto all’inizio del nostro articolo, le mandorle sono un alimento capace di sprigionare tantissima energia. Sono ricche di calcio, magnesio, ferro e vitamina E: ecco perché fungono da ottimi integratori nelle nostre diete. Sono utili per superare al meglio le giornate più fredde, ma anche quelle più intense e stressanti.
Aiutano il benessere dell’intestino.
Ecco un’altra importantissima proprietà delle mandorle, o per meglio dire, dell’olio di mandorle dolci: il loro potere lubrificante ed emolliente che le rende un toccasana per il benessere intestinale. Considerata un antinfiammatorio e un antisettico, la mandorla agisce positivamente nelle condizioni di infiammazione intestinale renale, genito-urinarie e polmonari. Meglio però non esagerare con l’olio di mandorle dolci, perché contiene molti grassi ed è molto calorico.
Contro l’anemia.
Abbiamo già accennato al fatto che le mandorle hanno un importante contenuto di ferro e vitamine. Per questo loro elevato apporto nutritivo, aiutano a combattere l’anemia. Sono infatti tra i cibi suggeriti per chi ha carenze di ferro.
Rafforzano le ossa.
Non solo ferro, ma anche tanto calcio. Ecco che le mandorle diventano un prezioso alleato naturale per aumentare la densità minerale ossea. Per questo, sarebbe bene se il loro consumo venisse integrato nella dieta delle persone anziane e di chi è affetto o predisposto all’osteoporosi.
Mettono il buon umore.
Infine, ma non per questo meno importante, le mandorle sono un toccasana per l’umore. Indicate anche durante il periodo mestruale, contengono in sé delle proprietà antidepressive e antinfiammatorie. Le mandorle contengono tirosina e triptofano, due amminoacidi che insieme stimolano i neurotrasmettitori che influiscono sul buonumore. Consumarle ci fa sentire bene, più felici, più energici. Sempre senza esagerare comunque.
Quelle elencate sono solo 7 delle innumerevoli proprietà delle mandorle che, ricordiamo, vanno consumate con moderazione: non più di 8 al giorno, a causa del loro elevato contenuto calorico.  Inoltre, per il loro contenuto di arginina-lisina, sono sconsigliate a chi è suscettibile all’herpes labiale o alle infezioni erpetiche.
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Chiamato anche pomo saraceno, è un prodotto autunnale tipico dell'Afghanistan e della Persia, ma è molto diffuso in tutto il mediterraneo.

Di questo frutto viene usato proprio tutto: non si mangiano solo i semi, ma anche la radice, che sembra abbia proprietà vermifughe.

Con questa pianta si possono fare anche delle lavande vaginali lasciando in infusione 30 g di fiori essiccati in 1 litro di acqua bollente per 1 minuto. I semini sono difficili da digerire, specialmente per chi soffre di problemi al colon.

Tuttavia, vengono utilizzati per la preparazione di granatina, uno sciroppo molto dolce.

Dal punto di vista nutrizionale, recenti studi hanno confermato le ipotesi "medicamentose" di questo frutto avanzate da Ippocrate.

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Nell'antica Grecia il melograno veniva usato come antinfiammatorio e nei casi di diarrea cronica, grazie alle sue proprietà astringenti. Ricco di potassio, minerale con effetto diuretico, ha un effetto drenante, e quindi detossinante, per il nostro organismo.

Negli ultimi anni, l'attenzione è stata puntata sull'acido ellagico (presente anche nei frutti di bosco): secondo l’Istituto del Cancro della Università della Sud Carolina, sembra che questa sostanza induca la morte delle cellule cancerose, soprattutto di quelle al seno.

Un ottimo aiuto contro lo stress ossidativo, dunque, dalle proprietà anti-invecchiamento e anti tumorali. Merito anche dell'alta percentuale di polifenoli in esso contenuti, preziosi per contrastare l'aterosclerosi e le malattie cardiovascolari. Una nuova ricerca giapponese sembra aggiungere altre benefiche proprietà a questo frutto.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Ethnopharmacology, ha affermato che che il succo di melograno (che si è si è rivelato efficace sugli animali di laboratorio) potrebbe aiutare le donne a combattere alcuni disturbi della menopausa, come la depressione e la fragilita' ossea.

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1.- L'Alkekengi o alchechengio date le sue proprietà medicinali è coltivata fin dall'antichità.
L'Alkekengi o alchechengio date le sue proprietà medicinali è coltivata fin dall'antichità.
L'Alkekengi o alchechengio (Physalis alkekengi L.) è una pianta perenne che produce bacche commestibili; appartiene, come il pomodoro e la patata, alla famiglia delle Solanaceae. L'Alkekengi ha origini in Europa e Asia. Date le sue proprietà medicinali è coltivata fin dall'antichità. È un'erbacea perenne e si riconosce facilmente per i calici che avvolgono la bacca, simili a piccoli lampioni
2.- Frutta secca, tipica dei mesi invernali, vizi e virtù.
Frutta secca, tipica dei mesi invernali, vizi e virtù.
Noci, mandorle, nocciole...: frutta secca insomma, tipica dei mesi invernali. Ha diverse proprietà, ma è anche particolarmente calorica. Con il termine frutta secca si intende sia la frutta con il guscio, come noci, mandorle pistacchi eccetera, sia la frutta polposa come i fichi, l'uva, le pesche, eccetera che vengono poi disidratate in diverse maniere. In entrambi i casi la frutta è ‘secca’ e,
3.- I 10 articoli più letti su Green Galletti nel mese di Gennaio 2014.
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1.- 10 ragioni per cui gli avocado sono il cibo migliore del mondo. Gli avocado sono la frutta migliore del mondo. Frutta? Beh, sì... è difficile da credere, ma quella roba verde e succosa è frutta, non verdura -- una bacca, per essere precisi. E in tutta onestà, se non ti piace devi proprio avere qualcosa che non va. Potremmo mangiarlo tutto il giorno ed esser felici – a meno che non sia
4.- 10 ragioni per cui gli avocado sono il cibo migliore del mondo
10 ragioni per cui gli avocado sono il cibo migliore del mondo
Gli avocado sono la frutta migliore del mondo. Frutta? Beh, sì... è difficile da credere, ma quella roba verde e succosa è frutta, non verdura -- una bacca, per essere precisi. E in tutta onestà, se non ti piace devi proprio avere qualcosa che non va. Potremmo mangiarlo tutto il giorno ed esser felici – a meno che non sia cucinato caldo... allora fa abbastanza schifo. Continuate a leggere se
5.- Le mandorle costituiscono un vero concentrato energetico e calorico
Le mandorle costituiscono un vero concentrato energetico e calorico
L'uso delle mandorle in cucina è vario poiché è un alimento usato in tutte le portate, sia dolci che salate, anche nella cucina internazionale; una ricetta tra le più conosciute per esempio è il pollo alle mandorle cinese. Moltissimi sono i dolci alle mandorle, come torte, biscotti (famosi i Cantucci Toscani), croccanti, torroni, confetti, creme, per non parlare delle bevande dissetanti come l\'
6.- Tutte le proprietà delle prugne.
Tutte le proprietà delle prugne.
Le susine (o prugne) sono tra i frutti dell’estate più apprezzati e ricchi di proprietà benefiche. Gli alberi da frutto che le producono possiedono la capacità di resistere molto bene al freddo e alle gelate e sanno adattarsi in presenza di terreni calcarei e argillosi. Le aree di maggiore produzione a livello mondiale sono l’Europa, la Cina e gli Stati Uniti, da dove provengono le celebri prugne
7.- Il ribes sia rosso che nero ha delle proprietà favolose per il nostro organismo.
Il ribes sia rosso che nero ha delle proprietà favolose per il nostro organismo.
Generalità. Il Ribes rosso appartiene alla Famiglia delle Sassifragaceae, genere Ribes, specie rubrum. E’ un arbusto perenne alto 1-2 m, deciduo, inerme, con foglie semplici, palmate con 3-5 lobi, glabre superiormente, pubescenti sulla pagina inferiore, con peduncolo piuttosto sviluppato, senza stipole. I fiori, generalmente autofertili, sono formati da 5 sepali, glabri, verdognoli o brunastri,
8.- Tra i vini pregiati italiani degno di nota è l'Amarone della Valpolicella.
Tra i vini pregiati italiani degno di nota è l'Amarone della Valpolicella.
La Valpolicella è una valle meravigliosa che si estende nella provincia di Verona. E' una distesa immensa di verdi colline ricoperte da vitigni di alta qualità. Dei vini pregiati italiani doc l'Amarone della Valpolicella è un vanto dell'agricoltura della regione Veneto. Un vino apprezzato nel mondo a cui viene riconosciuto tutto il valore che merita. produttori di vino hanno un ruolo primario
9.- La robiola è un formaggio molle, facilmente spalmabile, per cui è utilizzato in molte ricette.
La robiola è un formaggio molle, facilmente spalmabile, per cui è utilizzato in molte ricette.
Caratteristiche generali.La robiola è un formaggio tipico del Piemonte, in particolare di Roccaverano,in provincia di Asti, dove la robiola ha ottenuto il marchio DOP. Si tratta di un formaggio crudo e fresco, prodotto con latte vaccino, ovino e caprino, caratterizzato da una pasta molle, privo di crosta, di colore bianco e di forma cilindrica. A livello alimentare, la robiola è apprezzata per il
10.- In Giappone, il Ginepro è una delle piante più utilizzate nell’arte bonsai
In Giappone, il Ginepro è una delle piante più utilizzate nell’arte bonsai
In Giappone, il Ginepro è una delle piante più utilizzate nell’arte bonsai: i grandi maestri del sol lev.ante, gareggiano nelle prestigiose esposizioni nipponiche portando quasi esclusivamente formidabili esemplari di questa essenza. Il Ginepro infatti, è un Bonsai che permette di creare forme ardite e particolari, sconosciute alle altre essenze. Inoltre, la resistenza alle avversità climatiche
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L'Alkekengi o alchechengio (Physalis alkekengi L.) è una pianta perenne che produce bacche commestibili; appartiene, come il pomodoro e la patata, alla famiglia delle Solanaceae.

L'Alkekengi ha origini in Europa e Asia. Date le sue proprietà medicinali è coltivata fin dall'antichità. È un'erbacea perenne e si riconosce facilmente per i calici che avvolgono la bacca, simili a piccoli lampioni arancioni. Al tatto il calice ha consistenza quasi cartacea e spesso è poroso.

Ci si aspetta un petalo ma se si cerca di spezzarlo è molto più tenace e resistente. Nonostante questo si apre facilmente a mani nude.

Non è da confondere con il Physalis peruvianus (chiamato anche Cape gooseberry) che è della stessa forma e struttura ma beige e con la Physalis ixocarpa che produce una bacca molto più grossa, verde (o porpora) e simile a un pomodoro sempre, però, rivestita da un calice verde (o porpora) con forma simile all'alkekengi.

Vigorosa pianta perenne, che si adorna di calici arancioni molto decorativi, che avvolgono le note bacche commestibili utilizzate in pasticceria candite o ricoperte di cioccolato.

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Frutto grande 3-4 cm, succoso e gustoso. Pronto per il consumo, è ideale anche per preparare la marmellata. Se lo semini all'inizio di maggio sottovetro e lo trapianti alla fine di maggio all'aperto, avrai i frutti in luglio.

Nome: Physalis alkekengi

Famiglia: Solanacee

Nomi comune: chichingero, ciliegine, fiasche de corai, vingenze

Habitat: in zone ombreggiate nei sottoboschi, fino ad una altezza di 1300 - 1500 mt.

Parti usate: le bacche, prive del peduncolo e del calice

Raccolta: quando sono bene mature nel mese di agosto

Conservazione: fare essiccare in forno a temperatura moderata, poi conservare in recipienti chiusi e bui.

alchechengi

Proprietà:

Antituriche, depurative, diuretiche, emollienti, rinfrescanti, antinfiammatorie.

Uso: Interno con succo fresco, infuso.

Note: altri utilizzi: per impacchi contro infiammazioni, far bollire in un litro d'acqua 100 grammi di frutti, applicare sulla zona interessata.

Proprietà salutari dell'Alchechengi.

Poco conosciuto come frutto, ancora meno come rimedio naturale, l'Alchechengi grazie ai tannini, ha proprietà diuretiche e depurative impiegate soprattutto contro la ritenzione urinaria, nel caso di nefriti, gotta, calcoli renali e vescicali e comunque in tutte le forme cui è interessato l'apparato urinario.

Eccezionali le quantità di vitamina C. tanto da sostituire egregiamente, sia per la forma accattivante che per le proprietà, gli integratori di vitamina C per i bambini, essendo presente esattamente il doppio, rispetto al limone.
Grazie alla presenza dei tannini questa bacca riesce ad essere ancora più astringente in caso di diarrea, in particolare durante le prime epidemie di influenza che interessano anche l'intestino.

alkekengi

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Noci, mandorle, nocciole...: frutta secca insomma, tipica dei mesi invernali. Ha diverse proprietà, ma è anche particolarmente calorica. Con il termine frutta secca si intende sia la frutta con il guscio, come noci, mandorle pistacchi eccetera, sia la frutta polposa come i fichi, l'uva, le pesche, eccetera che vengono poi disidratate in diverse maniere. In entrambi i casi la frutta è ‘secca’ e, quindi, di facile mantenimento nel tempo. Vediamone vizi e virtù con i dietisti di Humanitas Gavazzeni di Bergamo.
Che differenza c’è tra frutta secca vera e propria e frutta oleaginosa?

“La frutta secca propriamente detta, come lascia facilmente intuire la stessa definizione, è la frutta che è stata fatta essiccare, ad esempio, prugne, pesche, albicocche, uvetta, fichi, ananas, mele, pere, datteri, eccetera. Attraverso l'essiccazione viene eliminata l'acqua di cui la frutta è solitamente in buona parte composta. Una volta essiccata, la frutta costituisce pertanto un vero e proprio concentrato di vitamine e minerali, oltre che di calorie: per questo motivo va consumata con moderazione. La frutta oleaginosa, invece, comprende mandorle, noci, nocciole, arachidi, anacardi, eccetera. Anch'essa costituisce un concentrato di energia e apporta circa il doppio di calorie rispetto alla frutta secca, arrivando mediamente a superare le 600 calorie per 100 gr di prodotto.
frutta secca
Questa rappresenta una preziosa fonte di proteine e di importanti minerali e oligoelementi, quali calcio, ferro, potassio, fosforo, magnesio, zinco”.
Quali sono i pregi della frutta secca?
“Molta energia, tanti minerali e niente colesterolo. Questi sono i pregi della frutta secca, grazie ai quali può essere considerata un alimento completo. E’ più calorica della frutta fresca, ma più ricca di fibre, è facilmente digeribile e aiuta l'intestino. In particolare, la prugna è il rimedio privilegiato contro la stitichezza; la noce contiene il colesterolo "buono", utile per combattere i radicali liberi; la mandorla apporta magnesio, vitamina E e proteine vegetali di buona qualità; la nocciola ha le vitamine B 1, B2 la provitamina A, come anche i pinoli che, al pari dei fichi, presentano inoltre fosforo, calcio e ferro; i datteri sono una buona fonte di magnesio e potassio e le arachidi, oltre alle vitamine, contengono anche rame e zinco; l'albicocca è ricca di caroteni e di magnesio e l'uva passa di ferro, potassio e vitamina E. Da non dimenticare, poi, la riserva di proteine, che dispensano soprattutto il pinolo e l'arachide (29,6 e 29 g), seguiti da mandorla, noce e nocciola (18,6, 14,8 e 12,6 g).
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Piccoli e comodi da trasportare anche in tasca o nella borsa, quindi, questi prodotti rappresentano un'ottima alternativa a merendine e snack al cioccolato, che possono avere ingredienti più pesanti (come burro e grasso animale) e qualche conservante dì troppo. La frutta secca, inoltre, è ricchissima di grassi, poiché ne contiene una quantità dal 50% al 65%, e, quindi, di calorie (più di 500 kcal per 100 grammi). Il potere nutritivo così elevato le rende un alimento con indice di sazietà piuttosto basso, sebbene più elevato rispetto ad altre fonti di grassi come gli oli, la maionese e il burro. Occorre, quindi, valutare sempre con attenzione le quantità assunte, per non compromettere il bilancio calorico giornaliero.
Tuttavia, può essere importante assumere una certa quantità di frutta secca lipidica ogni giorno (soprattutto le noci), in quanto i grassi in essa contenuti sono in prevalenza mono e polinsaturi, e, quindi, benefici per la salute delle arterie. Le noci, fra l’altro, sono una delle rare fonti di acido linolenico, un acido grasso essenziale (appartenente alla famiglia degli omega 3), che dobbiamo necessariamente assumere con l'alimentazione. La frutta secca in generale, quindi, è molto ricca di calcio e, quindi, utilissima nella calcificazione delle ossa (consigliata, quindi, alle donne in menopausa e in gravidanza). Inoltre, ha proprietà antisettiche, lassative e ricostituenti. Il particolare e originale equilibrio di sali minerali, vitamine, proteine e grassi ne fa un rinforzante del sistema nervoso, costituendo un sano e saporito antidepressivo naturale”.
A chi è sconsigliata?
“Si tratta di frutta con una elevata quantità di calorie: 100 grammi di noce, ad esempio, apportano 660 Kcal; 625 le nocciole, 642 il pistacchio, 600 le arachidi, 542 le mandorle, 569 i pinoli, mentre tra i meno calorici abbiamo l’uvetta con 300 e i datteri con 253, i fichi con 242 e le prugne secche con 220. Per questo, quindi, la frutta secca è sconsigliata se si sta seguendo una dieta ipocalorica. Ci sono, poi, categorie di persone che si devono astenere dal consumarla, per esempio chi soffre di problemi renali e i diabetici, che devono evitarla per l’alto contenuto di zuccheri. Anche chi è affetto dal morbo di Crohn in fase acuta, da rettocolite ulcerosa o chi soffre di colite devono evitarla perché sono malattie che impongono una dieta priva di fibre”.
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1.- 10 ragioni per cui gli avocado sono il cibo migliore del mondo.

10 ragioni per cui gli avocado sono il cibo migliore del mondo

Gli avocado sono la frutta migliore del mondo. Frutta? Beh, sì... è difficile da credere, ma quella roba verde e succosa è frutta, non verdura -- una bacca, per essere precisi. E in tutta onestà, se non ti piace devi proprio avere qualcosa che non va. Potremmo mangiarlo tutto il giorno ed esser felici – a meno che non sia cucinato caldo... allora fa abbastanza schifo. Continuate a leggere se

2.- Le mandorle costituiscono un vero concentrato energetico e calorico.

L'uso delle mandorle in cucina è vario poiché è un alimento usato in tutte le portate, sia dolci che salate, anche nella cucina internazionale; una ricetta tra le più conosciute per esempio è il pollo alle mandorle cinese. Moltissimi sono i dolci alle mandorle, come torte, biscotti (famosi i Cantucci Toscani), croccanti, torroni, confetti, creme, per non parlare delle bevande dissetanti come l\'

3.- Tutte le proprietà delle prugne.

Le susine (o prugne) sono tra i frutti dell’estate più apprezzati e ricchi di proprietà benefiche. Gli alberi da frutto che le producono possiedono la capacità di resistere molto bene al freddo e alle gelate e sanno adattarsi in presenza di terreni calcarei e argillosi. Le aree di maggiore produzione a livello mondiale sono l’Europa, la Cina e gli Stati Uniti, da dove provengono le celebri prugne

4.- Il ribes sia rosso che nero ha delle proprietà favolose per il nostro organismo.

Il ribes sia rosso che nero ha delle proprietà favolose per il nostro organismo.

Generalità. Il Ribes rosso appartiene alla Famiglia delle Sassifragaceae, genere Ribes, specie rubrum. E’ un arbusto perenne alto 1-2 m, deciduo, inerme, con foglie semplici, palmate con 3-5 lobi, glabre superiormente, pubescenti sulla pagina inferiore, con peduncolo piuttosto sviluppato, senza stipole. I fiori, generalmente autofertili, sono formati da 5 sepali, glabri, verdognoli o brunastri,

5.- Tra i vini pregiati italiani degno di nota è l'Amarone della Valpolicella.

Tra i vini pregiati italiani degno di nota è l'Amarone della Valpolicella.

La Valpolicella è una valle meravigliosa che si estende nella provincia di Verona. E' una distesa immensa di verdi colline ricoperte da vitigni di alta qualità. Dei vini pregiati italiani doc l'Amarone della Valpolicella è un vanto dell'agricoltura della regione Veneto. Un vino apprezzato nel mondo a cui viene riconosciuto tutto il valore che merita. produttori di vino hanno un ruolo primario

6.- La robiola è un formaggio molle, facilmente spalmabile, per cui è utilizzato in molte ricette.

La robiola è un formaggio molle, facilmente spalmabile, per cui è utilizzato in molte ricette.

Caratteristiche generali.La robiola è un formaggio tipico del Piemonte, in particolare di Roccaverano,in provincia di Asti, dove la robiola ha ottenuto il marchio DOP. Si tratta di un formaggio crudo e fresco, prodotto con latte vaccino, ovino e caprino, caratterizzato da una pasta molle, privo di crosta, di colore bianco e di forma cilindrica. A livello alimentare, la robiola è apprezzata per il

7.- In Giappone, il Ginepro è una delle piante più utilizzate nell’arte bonsai

In Giappone, il Ginepro è una delle piante più utilizzate nell’arte bonsai

In Giappone, il Ginepro è una delle piante più utilizzate nell’arte .bonsai: i grandi maestri del sol lev.ante, gareggiano nelle prestigiose esposizioni nipponiche portando quasi esclusivamente formidabili esemplari di questa essenza. Il Ginepro infatti, è un Bonsai che permette di creare forme ardite e particolari, sconosciute alle altre essenze. Inoltre, la resistenza alle avversità climatiche

8.- Longevità, bellezza cangiante e profumo voluttuoso: la peonia regina dei fiori.

Longevità, bellezza cangiante e profumo voluttuoso: la peonia regina dei fiori.

Il nome del genere (Paeonia) deriva dal dal greco “paionia” femminile di “paionios”, salutare-soccorritore, perché le radici della pianta hanno proprietà medicinali. Secondo altri autori il nome deriverebbe da “Paeon”, medico delle divinità greche. Le peonie appartengono alla famiglia delle Paeoniaceae che raggruppa piante da fiore antichissime dal punto di vista evolutivo che in passato erano

9.- Il nome mascarpone deriva dal lombardo mascherpa, ovvero crema di latte.

Il nome mascarpone deriva dal lombardo mascherpa, ovvero crema di latte.

Caratteristiche generali. Il mascarpone è un formaggio a pasta molle. Prodotto in Italia, e più specificatamente in Lombardia, nella zona di Lodi, è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale italiano. Il mascarpone è caratterizzato dalla consistenza cremosa, la pasta molle e grassa, e il sapore delicato, burroso con un retrogusto di panna.Ricco in proteine, calcio e vitamine, il

10.- I 10 articoli più letti su Green Galletti nel mese di Dicembre 2013.

I 10 articoli più letti su Green Galletti nel mese di Dicembre 2013.

1.- Alla scoperta delle tradizioni vitivinicole siracusane e dei... La Sicilia, per condizioni climatiche, temperatura mite, terre collinose, leggera brezza di mare e sole acceso, ricorda i territori della California e dell'Australia. Queste qualità risultano ideali e rendono la Sicilia l'isola del vino.In... 2.- Del Recioto non sono incerte solo le origini, ma pure il nom... Il Recioto di

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