Malattie e cure.
Una pianta sempre ben curata è sicuramente più resistente alle malattie ma non è certo che non si ammali.
Ti illustriamo in che modo individuare il problema e i suoi sintomi, quali piante devi proteggere e come debellare gli attacchi parassitari.
Afidi.
Piante a rischio.
Afelandra, crisantemo, dalia, dizigoteca, edera, ibisco, ortensia, viola, petunia, ra-darmachera, rosa e yucca.
Soluzioni.
• Pulire le foglie con del cotone bagnato in acqua, eliminando gli insetti uno ad uno.
• Tagliare i butti teneri; si individuano facilmente perché è dove si vanno ad annidare per primi.
E dopo:
Isolare la pianta colpita e controllarla pe-riodicamente.
Piante a rischio.
Oleandro, anturio, azalea, schefflera, croton, dieffembachia, ficus, felce, ibisco, edera, yucca e la maggior parte delle palme.
Soluzioni.
• Si possono eliminare con acqua o con una soluzione di alcol e sapone neutro.
• Vaporizzare sulla pianta e poi eliminare gli insetti con un panno.
E dopo:
Trasferire la pianta in un luogo più fresco e umido.
Trips.
E un insetto molto piccolo ma visibile ad occhio nudo e quando si trova in grandi gruppi risulta uno dei parassiti più dannosi. Si trova specialmente sulla pagina delle foglie.
Piante a rischio.
Begonia, calancoe, camelia, clivia, ficus elastica, geranio, edera e peperoncino.
Soluzioni.
• Fare una doccia alla pianta con acqua tiepida o immergere la parte aerea in acqua se le foglie non sono villose.
• Se il lavaggio non è stato sufficiente eliminare le parti danneggiate.
E dopo:
Collocare la pianta in un luogo più fresco e ventilato; ridurre le annaffiature e lasciarla isolata.
Mosca bianca.
Piante a rischio.
Fior di vetro, calatea, papiro, lingua di suocera, fucsia, geranio, gerbera, ibisco, ortensia e primula.
Soluzioni.
• Fare una doccia alla pianta con acqua tiepida o sommergere la parte aerea in acqua, ma soltanto se le foglie non
sono villose.
• Eliminare le parti danneggiate.
E dopo:
Isolare la pianta e vigilare sulla pagina delle foglie per vedere se ci sono uova depositate.
Insetti nella terra.
Afidi, vermi delle radici, chiocciole e lumache, incluso forbicette. Sono difficili da individuare, si possono vedere quando si muovono o, se non si vedono, la pianta si presenta debilitata e avvizzita.
Piante a rischio.
Fior di vetro, aloè (vermi delle radici), anturio, bulbi (lumache e vermi) e tagete. Tutte, se si tratta di formiche.
Soluzioni.
• Collocare trappole di notte: una foglia di lattuga vicino alle piante che presentano parti marcite.
• Estrarre la pianta dal vaso, eliminare la terra e lavare le radici, tagliando le estremità danneggiate.
E dopo:
Piantare la pianta con un nuovo substrato e sbarazzarsi di quello vecchio.
Acari.
Piante a rischio.
Aglaonema, fior di vetro, aralia, camadorea, monstera, coleo, cordiline, crisantemo, croton, gardenia, kenzia, maranta, pilea e potos.
Soluzioni.
• Vaporizzare la pianta con acqua tiepida e pulita foglia per foglia.
• Fare una doccia con una pistola apressione agli essemplari da esterno più resistenti.
E dopo:
Controllare le piante con frequenza, sopratutto se si trovano in ambiente con i caloriferi accesi.







I pregi di questo tipo di pomodoro, coltivato da sempre nel sud Italia, fanno sì che trovi spazio negli orti familiari. Il problema sta nella difficoltà di reperire la semente. 











La pianta di Kaki (Diospoyros kaki, cachi o loti nel linguaggio comune) é originaria della Cina. I primi a coltivarlo in modo intensivo furono i giapponesi, in Europa invece é arrivato alla fine del Settecento, originariamente solo come pianta ornamentale.


I vini della Valle d'Aosta DOC, DOCG e IGT sono un vero regalo della natura in quanto frutto della passione per la viticoltura in un terreno come quello valdostano impervio e difficile da coltivare.

