Descrizione: Tutti i tipi di cavoli coltivati, anche se di aspetto molto diverso, sono varietà derivate dal cavolo selvatico che cresce sulle zone costiere del Mediterraneo e su quelle atlantiche, ad esclusione del “cavolo cinese” che deriva da una specie diversa, la “brassica sinensis”. A meno che non si voglia produrre seme, i cavoli in genere si coltivano con ciclo annuale anche se si tratta di piante a sviluppo biennale; le parti utilizzate sono in genere fusto, foglie e infiorescenze. Il cavolfiore coltivato corrisponde alla varietà “botrytis capitata”, che si distingue per il periodo di raccolta e per il colore dell’infiorescenza a palla. Il broccolo corrisponde invece alla varietà “botritys cymosa” ed è abbastanza diffuso in Italia soprattutto nel meridione. Rispetto al cavolfiore presenta un maggiore numero di foglie e oltre all’infiorescenza principale presenta germogli laterali (broccoletti).

cavolo

Tipi di terreno: I terreni migliori sono quelli di medio impasto, freschi, e ricchi di sostanza organica. Cresce bene nei climi temperati e subisce danni per le basse temperature invernali, per l’eccesso di umidità e anche per il troppo caldo e la siccità.

Semina: Si fa in vivaio da maggio a luglio a seconda delle varietà, per produrre le piantine da trapiantare. La semina va preferibilmente effettuata con luna crescente. Alcune varietà selezionate possono essere seminate (e trapiantate) tutto l’anno.

Concimazione: I terreni lavorati profondamente vanno concimati con letame ben interrato, o altrimenti con fertilizzante granulare complesso.

Trapianto: Si fa da luglio alla fine di agosto secondo le varietà, evitando le ore più calde del giorno, alla distanza di 0,6-0,8 m tra le file. Occorre assicurare una irrigazione di impianto e ulteriori irrigazioni periodiche. Il trapianto va preferibilmente effettuato con luna calante.

Raccolta: Da dicembre a marzo si effettua la raccolta, tagliando il fusto con attaccate alcune foglie che avvolgono l’infiorescenza. Il fusto del cavolfiore non ricresce mentre quello del broccolo ramifica e rivegeta dopo il taglio. La raccolta va fatta preferibilmente in luna crescente.

CAVOLO CAPPUCCIO TONDO BIANCO "NOZOMI F1"

Ibrido precoce che matura, nelle semine primaverili, a 45 giorni circa dal trapianto e nelle semine estive, a 55 giorni circa dal trapianto. Testa di forma rotonda con un distinto colore verde lucente, molto compatta e con eccellenti qualità organolettiche. La tenuta di campo è notevole: le teste sono pronte alla raccolta già quando pesano 800 gr e la stessa può procrastinarsi anche fino a quando raggiungono il peso di 1,8 kg. Possiede una resistenza intermedia a Xcc (Xantomonas campestris o marciume nero) ed a Aal (Alternaria). Distanza: tra le file cm 60-80 e sulla fila cm 50-70

CAVOLO CAPPUCCIO A PUNTA "CAPE HORN F1"

Varietà precoce, nelle semine primaverili matura a 50 giorni circa dal trapianto e in quelle estive a 60 giorni circa dal trapianto. Di qualità eccellente e con sapore particolarmente dolce, è indicato per preparare insalate miste o specialità a base di cavoli. Le teste sono compatte, di struttura solida e con midollo corto. Notevole è la rusticità e la tolleranza alla sovramaturazione. Cape Horn è molto popolare ed è considerato la varietà di riferimento nel settore dei cavoli conici. È resistentea Foc (Fusarium oxysporum o giallume del cavolo) e possiede una resistenza intermedia a Xcc (Xantomonas campestris o marciume nero) ed a Pp (Peronospora). Distanza: tra le file cm 60-80 e sulla fila cm 50-70

CAPPUCCIO ROSSO "RED JEWEL F1"

Cavolo cappuccio rosso ibrido precoce che matura, nelle semine primaverili, a 65 giorni circa dal trapianto e, nelle semine estive, a 70 giorni circa dal trapianto. La testa, del peso medio di 1,5 kg, è tondeggiante, di un bel colore rosso brillante ed è molto compatta. La pianta è rustica e, da segnalare, è la sua buona tolleranza alle spaccature. Possiede una resistenza intermedia a Xcc (Xantomonas campestris o marciume nero). Distanza: tra le file cm 60-80 e sulla fila cm 50-70

 

CAVOLFIORE PRIMAVERILE “ALBINO” F1

Ciclo colturale 230-240 dal trapianto. Pianta vigorosa, rustica, sana e molto tollerante al freddo. Le foglie di colore verde molto scuro, hanno un portamento molto eretto ed avvolgente. La forma della testa è a cupola molto uniforme e di ottima qualità. Il peso medio è di oltre 1,5 kg, si trapianta da metà agosto a metà settembre e la raccolta avviene verso il 20-25 di aprile. Distanza sulla fila cm 50-60 e tra le file cm 70-80.

CAVOLFIORE VERDE “TREVI” F1

Ibrido a ciclo di maturazione medio (90 gg dal trapianto). Le teste sono compatte, pesanti e di un ottimo colore verde brillante. La piante sono vigorose, uniformi e coprono le teste proteggendole dal freddo. Eccellente il sapore. Ottima resistenza allo Xantomonas. Alcuni tipi di Xanthomonas causano macchie localizzate o strisce sulle foglie, mentre altri si diffondono per via sistemica e causano marcescenza nera oppure la ruggine della foglia. I batteri di questo genere iniettano nella pianta alcune proteine attivatrici, tra le quali gli attivatori TAL, attraverso il loro sistema di secrezione di tipo III. Si trapianta nel mese di luglio. Distanza sulla fila cm 50-60 e tra le file cm 70-80.

CAVOLFIORE ROMANESCO F1

Ibrido a ciclo di maturazione medio (90-95 gg dal trapianto). La piante sono vigorose e molto uniformi, consistenti di colore verde brillante. Ottime le qualità organolettiche e si trapianta nel mese di luglio. Resistente a Fusarium. Fusarium è un vasto genere di funghi per la maggior parte riconducibile a forme imperfette di Ascomiceti appartenenti al genere Gibberella che si riproducono per conidiospore. Diverse specie, presenti comunemente nel terreno, sono fitopatogene, in genere agenti di marciumi a carico di radici o altri organi sotterranei (tuberi, rizomi, ecc.) o di alterazioni a carico dell'apparato vascolare, comunemente indicate con il termine di tracheofusariosi.Distanza sulla fila cm 50-60 e tra le file cm 70-80.  

CAVOLO DI BRUXELLES “DIABLO” F1

Ibrido a ciclo medio (150 gg dal trapianto) con piante di buon vigore. Ottima uniformità e buona tenuta dei cavolini. Le foglie ben distanziate tra loro proteggono molto bene il prodotto durante il gelo invernale. La maturazione coincide con l’ingiallimento della rispettiva foglia da cui è supportato. Si trapianta da tutto giugno e tutto luglio; la produzione è proporzionale alla precocità del trapianto. Resiste al Fusarium. Fusarium è un vasto genere di funghi per la maggior parte riconducibile a forme imperfette di Ascomiceti appartenenti al genere Gibberella che si riproducono per conidiospore. Diverse specie, presenti comunemente nel terreno, sono fitopatogene, in genere agenti di marciumi a carico di radici o altri organi sotterranei (tuberi, rizomi, ecc.) o di alterazioni a carico dell'apparato vascolare, comunemente indicate con il termine di tracheofusariosi.Distanza sulla fila cm 50 e tra le fila cm 80.

CAVOLO VERZA BIANCA BOLLOSA TARDIVA “SIBERIA” F1

Il cavolo verza viene coltivato soprattutto nell'Italia centrosettentrionale ed è di origine molto antica. Ha foglie rugose verde scuro all'esterno e verde chiaro all'interno (viene anche detto cavolo di Milano).Ibrido tardivo per produzioni invernali resistente al gelo. Le teste, rotonde,compatte di colore verde scuro hanno una bollosità  finissima. Il peso medio è di 1,7 kg. Si trapianta nel mese di luglio. Distanza sulla fila cm 50 e tra le file cm 60.

VERZA BIANCA SAVOY KING “PONY” F1

Per i greci era sacro, mentre i romani lo utilizzavano sia in cucina sia per la cura di varie malattie. In seguito, in Italia, il consumo alimentare del cavolo riprese attorno al Seicento. Si deve anche ricordare che questo ortaggio ha costituito per molti secoli uno degli alimenti principali degli equipaggi delle navi, per rinforzare il regime alimentare durante i lunghi viaggi in mare. Pianta molto vigorosa con ciclo colturale (90 gg dal trapianto) medio precoce. Le teste sono di grosse dimensioni (3-4 kg) con foglie leggermente bollose. Si trapianta da aprile a metà agosto. Distanza sulla fila cm 60 e tra le file cm 70.

VERZA ROSSA “DEADON” F1

Vi sono numerose varietà di cavoli, che presentano poche differenze fra loro per quanto riguarda l'aspetto nutrizionale. Attualmente la sua coltivazione è diffusa in tutto il mondo; i maggiori produttori sono India, Cina, Francia e Italia (principalmente in Abruzzo, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia). Ibrido a maturazione medio tardivo molto resistente al gelo. Si trapianta da maggio a metà agosto e si raccoglie da ottobre a fine aprile. La testa è di buone dimensioni (circa 2-3 kg) e resiste per lungo tempo nell’orto. Si può mangiare sia cotta che cruda. Distanza sulla fila cm 60 e tra le file cm 70.

Il cavolo in cucina.

Un consiglio preliminare riguarda l'acquisto: è importante che le foglie siano fresche, non ingiallite né avvizzite. Possono essere consumati sia crudi sia cotti, ma in quest'ultimo caso viene ridotta la quantità di vitamina C, piuttosto alta, contenuta nel cavolo. Una preparazione particolare di questo ortaggio consiste nella lavorazione delle foglie, con cui si ottiene il cosiddetto "cavolo acido" (i crauti), molto popolare nei paesi dell'Europa del nord. Uno dei problemi legati alla preparazione del cavolo è legato all'odore caratteristico che si produce durante la cottura, causato dall'alto contenuto di zolfo (risolvibile ricorrendo alla pentola a pressione, oppure aggiungendo aceto o limone nell'acqua di cottura). Nel nostro sito sono presenti alcune ricette che vedono il cavolo e il cavolfiore tra gli ingredienti principali, eccole di seguito:

1.- Fettuccine di castagne con verza e costine valdostane.

2.- Spezzatino alla verza

3.- Sedanini, verza e patate.

sedanine, verze e patate

4.- Involtini di verza al prosciutto.

5.- Rotolo di verza farcito con pancetta.

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Un modello per il benessere della persona e la salvaguardia dell’ambiente.

Qual è l’impatto ambientale dovuto alla produzione, alla distribuzione e al consumo dei cibi? Per rispondere a queste domande, il Barilla Center for Food and Nutrition ha ideato il modello della Doppia Piramide Alimentare – Ambientale, strumento che mette in relazione l’aspetto nutrizionale degli alimenti con il loro impatto ambientale.

Un unico modello alimentare nato per tutelare il benessere delle persone e dell’ambiente.

La piramide ambientale nasce studiando e misurando l’impatto sull’ambiente dei cibi presenti nella piramide alimentare, e disponendoli lungo un piramide capovolta, in cui gli alimenti posizionati più in basso (al vertice del triangolo) hanno il minore impatto ambientale. Accostando le due piramidi si ottiene così la “Doppia Piramide” Alimentare-Ambientale, dove si nota intuitivamente che gli alimenti per i quali è consigliato un consumo maggiore, generalmente sono anche quelli che determinano gli impatti ambientali minori. Viceversa, gli alimenti per i quali viene raccomandato un consumo ridotto sono anche quelli che hanno maggior impatto sull’ambiente.

Il modello alimentare tradizionalmente adottato nei Paesi dell'area del Mediterraneo (in particolare in Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Francia meridionale) si contraddistingue per l'equilibrio nutrizionale ed è infatti riconosciuto da molti scienziati dell'alimentazione come uno dei migliori in senso assoluto per ciò che concerne il benessere fisico e la prevenzione delle malattie croniche, in particolare quelle cardiovascolari. Questo è il modello alimentare che è stato preso in considerazione per la costruzione della parte nutrizionale della Doppia Piramide presentata nel 2010.
Mantenendo costante la parte nutrizionale della Doppia Piramide e andando a sostituire quella ambientale con la revisione risultata dalle elaborazioni di questa nuova edizione.

 

Per la costruzione della Doppia Piramide “per chi cresce” è stato utilizzato il medesimo approccio impiegato per realizzare la versione “adulti” affiancando alle solite piramide ambientali, quelle alimentari costruite prendendo in considerazione le esigenze nutrizionali di bambini ed adolescenti. Quando si considerano i bambini, o più in generale persone ancora in fase di crescita (fino ai 20 anni), alcuni alimenti assumono diversa importanza. Le linee guida dell’USDA – United States Department of Agriculture (uno dei riferimenti considerati), suggeriscono una distribuzione diversa delle fonti di proteine – e in particolare di carne – rispetto agli adulti, senza per questo modificare la modalità di lettura della doppia piramide: gli alimenti a basso impatto ambientale sono quelli per i quali è consigliato un maggior consumo. Sintesi delle macro-linee guida per la crescita sana.

  • Adottare una dieta sana ed equilibrata che, alternando quotidianamente tutti i principali alimenti, fornisca tutti i nutrienti e micronutrienti (calcio, ferro, vitamine, ecc.) di cui i bambini e gli adolescenti hanno bisogno.
  • Evitare l’eccessiva assunzione di calorie consumando cibi altamente calorici o con elevate concentrazioni di grassi.
  • Ripartire con equilibrio i nutrienti nella giornata assicurando la presenza di un giusto equilibrio tra apporto di proteine animali e vegetali, di zuccheri semplici e complessi (attraverso l’assunzione di meno dolci, più pane, patate, pasta o riso), di grassi animali e vegetali (utilizzando meno strutto e burro, e più olio di oliva).
  • Ridurre al minimo l’apporto di sale aggiuntivo al fine di diminuire i fattori di rischio di sviluppo di ipertensione, soprattutto in età adulta.
  • Distribuire l’assunzione di cibo in cinque momenti della giornata: colazione, spuntino della mattina, pranzo, merenda e cena.
  • Evitare di consumare cibi al di fuori dei cinque momenti precedentemente individuati.
  • Svolgere attività fisica per almeno un’ora al giorno, comprensiva sia dell’attività sportiva sia del gioco.
  • Ridurre il più possibile la vita sedentaria, in particolare quella passata davanti al video (televisione e computer).

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Attività mirate a migliorare la sopravvivenza delle api per la salvaguardia delle produzioni agricole di qualità: i risultati conseguiti.

Da diversi anni la moria delle api nelle nostre campagne sta assumendo livelli sempre più allarmanti. A seguito di questa situazione, le autorità ministeriali, oltre alla sospensione cautelativa di alcuni insetticidi impiegati nella concia delle sementi di mais, ha sollecitato enti preposti alla ricerca e alla sperimentazione a compiere indagini sulle cause e sugli effetti che, in particolare alcuni  agrofarmaci, esercitano sulla salute delle api. A partire dal 2009, l’Associazione Centro Agricoltura ed Ambiente (CAA), in collaborazione col DiSTA Entomologia dell’Università di Bologna e con l’Unità di ricerca di Apicoltura e Bachicoltura del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), sta portando avanti un progetto pluriennale mirato a migliorare le sopravvivenza delle api su colture tipiche del nostro territorio.
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L’indagine è finanziata dall’Assessorato Agricoltura della Provincia di Bologna e dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Provincia di Bologna. Nel biennio 2009-2010 sono state condotte ricerche volte a verificare mortalità e comportamenti anomali delle api su coltura di melone sottoposta a trattamenti aficidi, attraverso l’impiego di Thiamethoxam, un insetticida neonicotinoide distribuito con la tecnica della fertirrigazione.
Le prove hanno evidenziato livelli di mortalità nelle api adulte superiori al normale nei giorni immediatamente successivi al trattamento, ma non sono stati rinvenuti residui dell’insetticida su polline e api morte e anche forza della famiglia ed estensione della covata hanno avuto un andamento normale nel corso della prova e nei mesi successivi.
L’insieme delle osservazioni e i risultati di prove analoghe condotte in altre regioni inducono a pensare che l’impatto dei trattamenti insetticidi sia stato mitigato dall’assenza di perdite dalla manichetta d’irrigazione e dalla disponibilità di acqua non contaminata nell’ambiente circostante. Attualmente sono in corso prove analoghe su melone volte a verificare gli effetti sulle api dell’impiego degli stessi insetticidi attraverso l’applicazione fogliare. A partire dal 2009 sono stati inoltre collocati alveari in diverse località della Provincia di Bologna a differente grado di antropizzazione, intensità di pratiche agricole e qualità delle acque superficiali.
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Fino a dicembre 2010 questi alveari hanno costituito, a livello locale, importanti nodi delle rete del progetto “APENET: monitoraggio e ricerca in apicoltura” a diffusione nazionale. Rilievi periodici condotti col supporto di apicoltori ed esperti hanno permesso di studiare i fenomeni di mortalità legati in molti casi all’insorgenza di patologie specifiche. I risultati dei rilievi effettuati sono stati elaborati e confrontati con quelli degli altri moduli della rete di monitoraggio nazionale. Tutte le informazioni ottenute sono state infine rese note attraverso iniziative divulgative previste dal progetto, con la pubblicazione di articoli giornalistici e l’organizzazione di eventi informativi.
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    Lo stile di vita dei nostri giorni è caratterizzato da grande disponibilità di cibo e da una sempre più diffusa sedentarietà che portano a vivere in una situazione di apparente benessere psico-fisico che spesso non corrisponde con lo stato di salute.

Viviamo, quindi, in un’epoca ove all’allungarsi dell’aspettativa di vita si registra anche la crescita del rischio di patologie quali: obesità, malattie metaboliche, cardiovascolari e cancro.

Al fine di orientare la popolazione verso comportamenti alimentari più salutari, il Ministero della Salute ha affidato ad un Gruppo di esperti (D.M. del 1.09.2003) il compito di elaborare un modello di dieta di riferimento che sia coerente con lo stile di vita attuale e con la tradizione alimentare del nostro Paese.

Nasce così la piramide settimanale dello stile di vita italiana che si basa sulla definizione di Quantità Benessere (QB) sia per il cibo che per l’attività fisica. Da questo modello di dieta scaturisce la piramide alimentare italiana, che elaborata dall’Istituto di Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Roma “La Sapienza”, indica i consumi alimentari giornalieri consigliati. Vengono date indicazioni sulle quantità di cibo da consumare ogni giorno secondo il criterio della quantità benessere QB (porzioni di alimenti in grammi). Le QB di cibo e di movimento, se opportunamente adattate alle esigenze del singolo individuo, consentono di orientare lo stile di vita verso un equilibrio tra consumo alimentare e spesa energetica. Se si “mangia per vivere” si è sulla strada giusta per il reale benessere del nostro organismo.

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1.- Invecchiamento precoce: 5 regole alimentari per contrastarlo.  

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Contrastare l'invecchiamento iniziando dall'alimentazione è la strada giusta da seguire. Ecco 5 regole alimentari per contrastare l'invecchiamento precoce. Gli esperti dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano consigliano di seguire queste 5 regole alimentari, utilissime da seguire per contrastare il problema dell'invecchiamento precoce. Vediamo quali sono.
2.- Le proprietà benefiche del mirtillo.
mirtillo nero Vaccinium_fruechteFrutto tipico del sottobosco, il mirtillo (Vaccinium Myrtillus) ha tradizioni antichissime e viene utilizzato per curare diverse patologie. I mirtilli generalmente crescono nelle zone montane (sulle Alpi e gli Appennini), nei boschi e trovano la loro maggiore diffusione sui terreni ricchi di humus. Come riconoscerli? Sono dei piccoli arbusti appartenenti alla famiglia delle Ericacee, alti circa 60 cm. La loro fioritura avviene in primavera e si distinguono in tre differenti specie: mirtillo nero, rosso e blu. Secondo alcune recenti ricerche effettuate negli Stati Uniti, queste piccole bacche, sarebbero dotate di un enorme quantitativo di sostanze antiossidanti.
3.- Dai frutteti soleggiati della Valle d'Aosta, crescono la mele e pere di montagna, dai colori e profumi intensi.
mela-goldenx400Dai frutteti soleggiati della Valle d'Aosta, crescono la mele e pere di montagna, dai colori e profumi intensi con polpa finissima e succosa. La Valle d’Aosta dedica alla mela due importanti sagre autunnali: la Festa delle Mele di Gressan e Melevallée ad Antey-Saint-André. Queste due feste, che si celebrano ogni anno rispettivamente la prima e la seconda domenica di ottobre, sono occasioni golose per assaporare specialità preparate con le diverse qualità di mela: gelatine, marmellate, succhi di frutta, sidro, torte e crostate.
4.- Nel variegato universo dei vitigni italiani l’Asprinio di Aversa costituisce uno dei casi più singolari.
AsprinioAversaBrutNel variegato universo dei vitigni italiani un’uva come l’Asprinio di Aversa costituisce sicuramente uno dei casi più singolari. Leggete, qui, quello che scrivono a riguardo, nella sezione dell’assessorato all’Agricoltora del sito Internet della Regione Campania: “ avete mai visto viti che si arrampicano, “maritate” al pioppo, verso il cielo fino a raggiungere i 15 metri di altezza, fornendo delle imponenti barriere verdi, cariche di grappoli? Uve che per essere raccolte impongono ai viticoltori equilibrismi incredibili su altissime scale? Viti, inoltre, franche di piede, come in era pre-fillosserica ? Queste sono alcune delle caratteristiche che rendono unico, ineguagliabile l’Asprinio di Aversa”. L’area di produzione include 22 comuni, posti nelle province di Caserta e di Napoli.

5.- Il limone di Sorrento, con il suo colore, il suo sapore, il suo profumo è da sempre simbolo della Penisola Sorrentina.
limoni sorrentoLa storia.Il limone di Sorrento, con il suo colore, il suo sapore, il suo profumo è da sempre simbolo della Penisola Sorrentina. Le caratteristiche climatiche, la particolare conformazione del territorio e la peculiare natura del terreno rendono, infatti, questo frutto unico nel suo genere. Il giusto equilibrio tra acido citrico e zuccheri, la qualità e la quantità degli oli essenziali presenti nella sua buccia ne connotano l'aroma e l'inconfondibile profilo organolettico. La coltivazione del limone nella Penisola Sorrentina è testimoniata dalla raffigurazione di limoni in numerosi affreschi e mosaicirinvenuti negli scavi di Pompei ed Ercolano.
6.- I vini DOC nell’isola di Elba.
isola_elba_mappaLa cultura della vite all'Elba ha origini antichissime, ma ci limitiamo a considerare i tempi più recenti. Dagli anni 40 ai primi anni 50 il paesaggio elbano a quell'epoca era molto diverso dall'attuale, e terrazzamenti a vigneto ricoprivano le pendici dei colli fino ad oltre 300 metri d'altezza, come nel marcianese. A seguito dell'avvento e del successivo continuo sviluppo del turismo, il patrimonio viticolo si è drasticamente ridotto, fino ai circa 350 ettari attuali, di cui solo 125 iscritti all'Albo per le varie D.O.C. Gran parte dei terrazzamenti si sono coperti di macchia e di boschi o sono stati cancellati dalle costruzioni e la viticoltura si è ritirata verso zone sempre vocate ma più pianeggianti e adatte alla gestione con moderni sistemi.

7.- I mirtilli sono frutti molto benefici per la salute e ricchi di proprietà nutrizionali.
mirtilli-alice-622x431Proprietà e ricette di un frutto piccolo ma dalle grandi qualità per la salute e il benessere del nostro organismo. Ottime da preparare con i mirtilli, salse e marmellate! I mirtilli sono frutti molto benefici per la salute e ricchi di proprietà nutrizionali. Questi alimenti sono considerati amici della pelle, perché contengono le vitamine necessarie al benessere dei tessuti e della cute. Il mirtillo è un frutto molto particolare che, oltre ad essere versatile in cucina, ha anche tradizioni antichissime per le cure di diverse patologie.

8.- I lavori nell’orto e nel giardino da fare a Settembre.
orto-settembreAl rientro delle vacanze i lavori da fare nell'orto e nel giardino non sono pochi: ecco cosa fare a settembre! Siete andati in vacanza ma non avrete mica dimenticato il vostro giardino e il vostro orto? Se avete seguito con cura i consigli per annaffiare le piante durante le vostre vacanze, avrete buone probabilità di trovare tutte le piante vive: se siete stati disattenti il primo passo è invece quello di eliminare tutto quello che è seccato durante la vostra assenza!
9.- Potature a regola d’arte (1a parte).
potare009In ambienti antropizzati, bisogna intervenire con la potatura prevedendo ciò che l’albero farebbe, senza il nostro intervento, negli anni successivi. Questo ci permette di mantenere un albero sicuro e vitale, di mantenere la sua forma naturale e farlo resistere agli attacchi da parte di parassiti e patogeni. In ambito ornamentale, per operare una corretta potatura, è fondamentale individuare la famiglia a cui appartiene l’albero in questione.

10.- Vini italiani all'estero: considerazione e pregiudizi.
  • Per che cosa è meglio conosciuta l’Italia all’estero? Senza dubbio per il buon cibo. Ma il vino italiano riceve la giusta considerazione? Non sempre. Quando si chiede quale sia il maggiore produttore europeo di vino il pensiero di molti turisti va subito alla Francia. Ma i numeri confermano questo primato? Si e no. Nel 2011 la Francia ha prodotto 6,6 miliardi di bottiglie contro le 5,6 dell’Italia quindi un miliardo di più. Nel 2010 però l'Italia ha prodotto 6,4 miliardi di bottiglie, contro 5,9 della Francia. I dati non ancora ufficiali del 2012 parlano di una produzione piuttosto allineata quantitativamente.
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Contrastare l'invecchiamento iniziando dall'alimentazione è la strada giusta da seguire. Ecco 5 regole alimentari per contrastare l'invecchiamento precoce.
Gli esperti dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano consigliano di seguire queste 5 regole alimentari, utilissime da seguire per contrastare il problema dell'invecchiamento precoce.
Vediamo quali sono.
Frutta contro l'invecchiamento precoce.
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La prima regola è introdurre tre porzioni di frutta al giorno, variare i colori e preferire la frutta di stagione. La frutta può essere utilizzata anche per la prima colazione, insieme allo yogurt, oppure proposta sotto forma di macedonia o frappé.
Le formulazioni frullate, spremute o in mousse possono essere proposte anche agli anziani che hanno problemi di deglutizione ed anche per i ragazzi che non mangiano volentieri la frutta.
La frutta e la verdura possono essere utilizzate anche nelle preparazioni di piatti insoliti come il risotto alle fragole o per preparare gustosi condimenti per la pasta a base di verdura e frutta.
Il famoso formaggio con le pere, fichi o altri frutti è un ottimo piatto anti-age, soprattutto se si tratta di un formaggio stagionato come il Grana Padano, ricco di nutrienti del latte e antiossidanti come la vitamina A, lo zinco, il selenio e minerali importanti come il calcio.
Verdura contro l'invecchiamento precoce.

La verdura è importantissima per contrastare l'invecchiamento precoce e per questo è consigliabile assumerne almeno due - tre porzioni al giorno.
Potete utilizzare la verdura come contorno, cotta o cruda, variando i colori e le qualità oppure come piatto unico creando fantasiose "insalatone".
Inoltre, si può usare la verdura per guarnire piatti, condire i primi, farcire gli antipasti. Più se ne mangia e meglio è. Può essere centrifugata per essere assunta come minestrone passato oppure tritata cruda, con aggiunta di limone e olio a formare una tartare. Sotto forma di flan può essere una nuova variante gradita anche dai più anziani o da chi fa fatica a masticare o deglutire.
Per farla assaggiare ai bambini che rifiutano di mangiarla, si può utilizzare per farcire pizze o torte salate.
Cereali contro l'invecchiamento precoce.

Assumete cereali e alimenti integrali ad ogni pasto, alternando i prodotti raffinati con quelli integrali. Per la colazione preferite fette biscottate, pane e marmellata, biscotti secchi e cereali croccanti; a pranzo e a cena pasta, riso (ma anche orzo, farro, kamut.) e pane. Agli spuntini, un pacchetto di crackers o grissini.
Per gli anziani che fanno fatica a deglutire preferire semolino o crema di riso, ma anche polenta oppure purè di patate, che non sono cereali ma forniscono una buona fonte di amido.
Una volta a settimana si può cenare con una pizza, anche integrale. Al posto del sale si può utilizzare il parmigiano grattugiato per insaporire i piatti.
Pesce contro l'invecchiamento precoce.

Consumate tutti i tipi di pesce, almeno due volte alla settimana, variandone la qualità. Anche il pesce crudo è consigliato, se ne viene verificata la sicurezza igienica. Tra le cotture preferite quelle al vapore, al forno, al cartoccio, alla griglia, alla piastra o in padella antiaderente.
Limitate la frittura,  Il pesce può essere utilizzato anche per preparare sughi e condire i primi piatti, realizzando così un piatto unico.
Anche il pesce in scatola (al naturale) e quello surgelato presentano una buona alternativa per chi non ha tempo di cucinare.
Ai bambini si possono proporre i bastoncini di pesce impanato, mente per gli anziani vanno preferite le cotture in umido che rendono la carne più morbida.
Acqua contro l'invecchiamento precoce.

È fondamentale soddisfare i propri fabbisogni d'idratazione. Chi non beve volentieri acqua naturale può utilizzare anche quella frizzante, se non soffre di gastrite o meteorismo.
Inoltre, l'acqua può essere sostituita da altre bevande fresche che possono essere preparate anche a casa, come caffè d'orzo, tisane alla frutta o tè deteinato, senza zuccheri aggiunti.
Per i bambini durante l'estate si può proporre anche il ghiacciolo come alternativa idratante per gli spuntini.
Per gli anziani, si può aggiungere un goccio di vino, di limone o occasionalmente di sciroppo (ad esempio alla menta) per rendere più gradevole il sapore dell'acqua.
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Frutto tipico del sottobosco, il mirtillo (Vaccinium Myrtillus) ha tradizioni antichissime e viene utilizzato per curare diverse patologie. I mirtilli generalmente crescono nelle zone montane (sulle Alpi e gli Appennini), nei boschi e trovano la loro maggiore diffusione sui terreni ricchi di humus. Come riconoscerli? Sono dei piccoli arbusti appartenenti alla famiglia delle Ericacee, alti circa 60 cm. La loro fioritura avviene in primavera e si distinguono in tre differenti specie: mirtillo nero, rosso e blu. Secondo alcune recenti ricerche effettuate negli Stati Uniti, queste piccole bacche, sarebbero dotate di un enorme quantitativo di sostanze antiossidanti, in grado quindi di prevenire patologie cardiovascolari, proteggere dai tumori e addirittura ritardare il naturale processo di invecchiamento. Dunque hanno un duplice scopo: da una parte rappresentano una fonte di alimento, dall’altra vengono utilizzate come medicamento.

mirtillo nero Vaccinium_fruechte

Le proprietà del mirtillo nero.
Il mirtillo nero è quello maggiormente ricco di principi salutari. Infatti contiene zuccheri e molti acidi, in particolare l’acido citrico (che protegge le cellule) ma anche l’acido ossalico, l’idrocinnamico e il gamma-linolenico. L’acido ossalico è quello che conferisce il classico sapore asprigno del frutto; l’acido idrocinnamico è molto efficace perché è in grado di neutralizzare le nitrosammine cancerogene (prodotte nell’apparato digerente in conseguenza dell’ingestione di nitrati); l’acido gamma-linolenico invece è molto utile al sistema nervoso perché previene la nefropatia diabetica. Ma non è tutto: il mirtillo nero è particolarmente ricco di acido folico (una vitamina molto importante per le varie numerose funzioni che svolge) e contiene tannini e glucosidi antocianici, i quali oltre a dare al frutto il suo caratteristico colore, riducono la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura. Le antocianine infine, presenti in grandi quantità, rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità ed il tono. Riescono in tal modo a svolgere un’azione antiemorragica nonché contro i radicali liberi. Tutte questa sostanze poi favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la vista specialmente la sera, quando c’è poca luce.

Le proprietà del mirtillo rosso.

mirtillo rosso Vaccinium_vitis-idaea
La differenza con il mirtillo nero non è da attribuire solo al colore e al sapore, ma anche alla consistenza delle foglie, che si presentano coriacee, lucenti e persistenti. Il mirtillo rosso (ricco di ferro, vitamina C e fibre) è diffuso in molte regioni dell’Europa e nelle zone collinari e montane dell’Italia (specialmente sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali) e il terreno che predilige è quello soleggiato o parzialmente ombroso. I suoi frutti sono molto saporiti e generalmente vengono utilizzati per la preparazione di ottime marmellate. Questo è considerato dagli esperti un alimento sano e curativo. In medicina i mirtilli rossi vengono utilizzati al prevenire e curare le infezioni alle vie urinarie (in particolar modo la cistite provocata da Escherichia coli, riducendone la quantità nelle urine); la sua efficacia è apprezzabile anche per quanto riguarda le micosi e i virus. Quantità ridotte di mirtilli rossi possono ridurre il livello di calcio nell’urina, evitando situazioni di aggravamento, per chi soffre di calcoli renali. La sua utilità è dimostrata anche come coadiuvante in caso di diarrea, nelle stitichezze, e nei problemi legati al colon irritabile e alle emorroidi. Infine, i mirtilli rossi hanno anche la capacità di attenuare i piccoli inestetismi della pelle quale la couperose. Per quanto riguarda invece il loro utilizzo dal punto di vista alimentare, i mirtilli rossi vengono utilizzati per la preparazione di ottime marmellate, conserve e gelatine, o per essere gustate con l'aggiunta di un po' di succo di limone e zucchero, magari “accompagnate” da more e lamponi, a costituire la classica coppa di frutti di bosco, servita e consumate specialmente nelle località alpine. Anche la grappa che si ottiene dalla macerazione di questi frutti (con un alto grado alcolico), ha un sapore intenso e delicato e viene acquistata in grandi quantità dalle migliaia di turisti che si recano a soggiornare nei caratteristici paesini di montagna.

Mirtilli rossi per combattere la couperose.
I mirtilli rossi, come accennato, hanno proprietà rinfrescanti, astringenti, toniche, e diuretiche e contengono numerosi principi attivi, fra cui le vitamine A e C, l'acido citrico e quello malico, la mirtillina, fosforo, calcio, manganese. L’azione di queste vitamine è apprezzabile soprattutto per quanto riguarda i problemi legati ai capillari (ne rinforza infatti le pareti). Ecco perché in caso di couperose vengono prescritte dagli specialisti, creme a base di mirtilli o rimedi quali quello di creare in casa una maschera per il viso contro questo in estetismo: in un quarto di litro di acqua, bollire un cucchiaio di bacche per 10 minuti. Schiacciarle, aggiungere 2 cucchiai di avena polverizzata e mescolare. Stendere sul viso tenendo per 15minuti. Infine sciacquare con acqua tiepida.

mirtillo-Illustration_Vaccinium_myrrtillus

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