mercoledì 29 ottobre 2008 By: Fausto Baccino

La regina della notte, quindi i fiori seguono l'orologio.

Per chi è nottambulo, e può apprezzare la Regina della notte, di cui parliamo a fianco, c'è un'altra meraviglia da coltivare, la Bella di notte o Ipomea mexicana, che non passa facilmente l'autunno, e ancor meno l'inverno, all'aperto nel nostro clima.

Ma che, di stagione in stagione, da una bella fioritura bianca e leggermente profumata nel corso delia notte. Per chi non è nottambulo, o non abbastanza mattiniero, ecco un altro fiore che sì comporta seguendo un orologio personale. È la popolare Ipomea Morning Glory, che apre il suo calice blu nelle prime ore del mattino, per richiuderlo verso le nove, dieci. Conservatene i semi per rinnovare la coltivazione l'anno prossimo.



La Regina della notte che all'alba si ritira.

I a Regina della notte è una pianta messicana che i botanici hanno battezzato Epiphyllum oxypeta-lum. Presenza che, per aggiungere un tocco di curio­sità, rientra nella categoria «conversationpiece», come si dice per certe pitture di cui è interessante raccon­tare la storia. Lei, la regina delle notti d'estate, la reina de la noche, apre i suoi fiori bianchi solo dopo le 23.



A mezzanotte è ancora lì, con il suo fogliame lungo, verde lucente, framezzato dal bagliore del bianco, e verso le 5 del mattino inizia a profumare l'aria in ma­niera violenta e dolce insieme. Dalle sei in avanti il profumo svanisce, i fiori si richiudono.


Ora una simile meraviglia non si coltiva in batteria, non se ne fanno siepi, non ci si ricoprono pareti, anche se, in situazioni ottimali, può raggiungere e superare i tre metri di altezza. No, di Regine della notte ne basta una, messa in un vaso non trop­po grande, facendo attenzione che non venga colpita dal sole, perché, pur amando la luce, la preferisce indiretta, al riparo di una fronda ombrosa o di una pergola.

Tra l'Ottocento e il Novecento l'Epyphillum oxipetalum era, pur con il suo nome difficile, una pianta conosciuta e molto usata. I giardinieri la riparavano, durante le stagio­ni più fredde, nelle verande come nelle limonaie, pronti a riportarla fuori la pros­sima estate, vicino a sofà e poltrone di vimini, dove stare a frescheggiare la notte.


Con il giardinaggio fai-da-te è più saggio acquistare un esemplare in vaso, che, al­to già due metri e pronto a fiorire, costa circa 65 euro da quell'originale vivaio che è la Casina di Lorenzo di Davide Picchi (www.casinadilorenzo.com). Ma ognuno può trovare la pianta al prezzo che gli conviene.


 

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