mercoledì 3 febbraio 2016 0 commenti by Fausto Baccino

I 10 articoli più letti su Green Galletti nel mese di Gennaio 2016.

1.- I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.
I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.
Giochi prospettici e trucchi visivi, in grado di creare l’illusione dell’ampiezza anche quando si dispone di uno spazio limitato, sono le caratteristiche peculiari del giardino giapponese. I giardini giapponesi non sono contraddistinti da scenografie spettacolari, ma da pochi elementi naturali, come la pietra, l’acqua, la ghiaia, accostati ad alberi ed arbusti sapientemente modellati. L’acqua,
In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.
In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.
n Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte. Secondo la tradizione, il bonsai viene presentato all’interno del tokonoma, una sorta di alcova che costituisce l’angolo più importante della casa, poiché è quello destinato al culto degli antenati e a ricevere gli ospiti. La tradizione giapponese suggerisce anche che i bonsai siano esposti accompagnati da un tavolino di legno, da un
3.- Energia per un mondo “verde”: per rendere il nostro un “mondo più verde” ci voglia veramente poco.
Energia per un mondo “verde”: per rendere il nostro un “mondo più verde” ci voglia veramente poco.
Credo che per rendere il nostro un “mondo più verde” ci voglia veramente poco. Mi è sempre piaciuto pensare alle energie rinnovabili come nuovo strumento per far funzionare macchinari, per fare luce, riscaldare, e tutto il resto. Un pratico esempio è costituito dai pannelli solari e fotovoltaici posti su molte abitazioni o industrie, in giro per il mondo; o anche le centrali idroelettriche che
4.- I frutti esotici dalle migliori proprietà: la top10 da tenere a mente!
I frutti esotici dalle migliori proprietà: la top10 da tenere a mente!
Tempo di vacanze, tempo di viaggi, di culture e di cibi esotici... chi avrà la fortuna di andare lontano potrà sperimentare piatti e frutti esotici. Si, davvero una fortuna, perchè molti frutti tropicali difficilmente reperibili in Italia, sono invece molto popolari ed apprezzati in culture orientali, in Africa, o tra i Latinos... non solo per il loro sapore ma anche per le innumerevoli proprietà
5.- Prezzemolo: come coltivarlo in casa.
Prezzemolo: come coltivarlo in casa.
Il prezzemolo è un prodotto dell’orto immancabile in cucina: ravviva le pietanze, è l’ingrediente di molte ricette ed esalta erbe e altri condimenti. Impiegato spesso per sughi e salse, la pianta può essere coltivata anche in casa, in un vaso in balcone o in un piccolo appezzamento esterno. Il Petroselinum crispum, questo il nome scientifico, è una pianta biennale che può crescere spontaneamente
6.- La salvia è una delle piante aromatiche più utilizzata in cucina.
La salvia è una delle piante aromatiche più utilizzata in cucina.
La salvia è una delle piante aromatiche più utilizzata in cucina: abbinata in tutto il mondo alle carni, in Italia trova il suo impiego anche con pasta, olio, sughi, salse e come accompagnamento dei formaggi. Così come il prezzemolo, non è difficile coltivarne alcuni esemplari anche in casa, magari sfruttando il balcone o un piccolo orto. La Salvia officinalis, questo il nome scientifico, è la
7.- Proprietà ed effetti benefici delle Albicocche
Proprietà ed effetti benefici delle Albicocche
Le Albicocche sono il frutto dell'albicocco, pianta di origine cinese, già coltivato nel 2000 a.C., e dalla fioritura precoce, per questo anche molto soggetta ai danni del freddo. Non a caso nel dialetto campano vengono chiamate "percoche", dal nome "praecoquus" (frutto precoce). Le zone di maggior produzione di albicocche sono Campania, Basilicata, Emilia-Romagna, Sicilia e Piemonte; si
8.- Proprietà ed effetti benefici dell'Ananas.
Proprietà ed effetti benefici dell'Ananas.
Le Ananas sono i "frutti" di una pianta erbacea originaria dell'America del Sud, ed erano un tempo considerate frutti esotici di lusso. Hanno una forma cilindrica e, normalmente, un peso di circa 1,5 kg, ma che può raggiungere i 5 kg a seconda della varietà; il colore, man mano che le ananas maturano, passa dal verde al giallo-arancio, diffondendosi dal basso verso l'alto. Le ananas sono
9.- Gastronomia in Umbria: il Tartufo Nero.

Gastronomia in Umbria: il Tartufo Nero.

Questo eccezionale fungo a sviluppo sotterraneo ha una grandezza che può variare da quella di una noce per arrivare a una mela. Le prime notizie certe sul tartufo compaiono nella Naturalis Historia, di Plinio il Vecchio. Nel I secolo d.C., grazie al filosofo greco Plutarco di Cheronea, si tramandò l'idea che il prezioso fungo nascesse dall'azione combinata dell'acqua, del calore e dei fulmini.

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10.- Gastronomia in Umbria: L'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA.

Gastronomia in Umbria: L'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA.

La piccola Umbria è uno scrigno al cui interno sono raccolti gioielli gastronomici che caratterizzano tutto il territorio. È possibile rintracciare nella civiltà dell'Olio extra vergine di oliva e nella cultura del lardo il filo conduttore delle tradizioni gastronomiche di questa regione. Tra il verde delle colline della Strada del Sagrantino, spicca l'ulivo. L'ulivo, pianta altamente longeva e

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giovedì 21 gennaio 2016 0 commenti by Fausto Baccino

Gastronomia in Umbria: il Tartufo Nero.

Questo eccezionale fungo a sviluppo sotterraneo ha una grandezza che può variare da quella di una noce per arrivare a una mela.

Le prime notizie certe sul tartufo compaiono nella Naturalis Historia, di Plinio il Vecchio. Nel I secolo d.C., grazie al filosofo greco Plutarco di Cheronea, si tramandò l'idea che il prezioso fungo nascesse dall'azione combinata dell'acqua, del calore e dei fulmini.

Da qui trassero ispirazione vari poeti; uno di questi, Giovenale, spiegò che l'origine del prezioso fungo, a quell'epoca chiamato "tuber terrae", si deve ad un fulmine scagliato da Giove in prossimità di una quercia (albero ritenuto sacro al padre degli dèi).

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Gastronomia in Umbria: L'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA.

La piccola Umbria è uno scrigno al cui interno sono raccolti gioielli gastronomici che caratterizzano tutto il territorio. È possibile rintracciare nella civiltà dell'Olio extra vergine di oliva e nella cultura del lardo il filo conduttore delle tradizioni gastronomiche di questa regione.

Tra il verde delle colline della Strada del Sagrantino, spicca l'ulivo. L'ulivo, pianta altamente longeva e di lenta crescita, può ben rappresentare la capacità propria di questa regione di custodire amorevolmente tradizioni secolari, tramandate di generazione in generazione e il saporito olio extra vergine umbro, rappresenta al meglio la gastronomia regionale, fatta di cose semplici e schiette, di cibi genuini e sapidi.

umbria prodotti tipici

sabato 9 gennaio 2016 0 commenti by Fausto Baccino

I 10 articoli più letti su Green Galletti nel mese di Dicembre 2015.

1.- I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.
I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.
Giochi prospettici e trucchi visivi, in grado di creare l’illusione dell’ampiezza anche quando si dispone di uno spazio limitato, sono le caratteristiche peculiari del giardino giapponese. I giardini giapponesi non sono contraddistinti da scenografie spettacolari, ma da pochi elementi naturali, come la pietra, l’acqua, la ghiaia, accostati ad alberi ed arbusti sapientemente modellati. L’acqua,
In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.
In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.
n Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte. Secondo la tradizione, il bonsai viene presentato all’interno del tokonoma, una sorta di alcova che costituisce l’angolo più importante della casa, poiché è quello destinato al culto degli antenati e a ricevere gli ospiti. La tradizione giapponese suggerisce anche che i bonsai siano esposti accompagnati da un tavolino di legno, da un
giovedì 3 dicembre 2015 0 commenti by Fausto Baccino

I giardini giapponesi sono contraddistinti da pochi elementi naturali.

Giochi prospettici e trucchi visivi, in grado di creare l’illusione dell’ampiezza anche quando si dispone di uno spazio limitato, sono le caratteristiche peculiari del giardino giapponese.

I giardini giapponesi non sono contraddistinti da scenografie spettacolari, ma da pochi elementi naturali, come la pietra, l’acqua, la ghiaia, accostati ad alberi ed arbusti sapientemente modellati.

L’acqua, simbolo di purezza, può essere presente in laghetti e torrenti, o anche solo all’interno di uno chozubachi (pietra scavata), mentre nel giardino secco è rappresentata dalla ghiaia. Un altro elemento chiave del giardino giapponese è la pietra. In generale essa rappresenta la grandezza della natura, o anche forza di volontà e tenacia.

Giardini_giapponesi

In Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte.

n Giappone l’esposizione del bonsai è una vera e propria arte. Secondo la tradizione, il bonsai viene presentato all’interno del tokonoma, una sorta di alcova che costituisce l’angolo più importante della casa, poiché è quello destinato al culto degli antenati e a ricevere gli ospiti.

La tradizione giapponese suggerisce anche che i bonsai siano esposti accompagnati da un tavolino di legno, da un elemento di accompagnamento e da una pittura su rotolo in carta di riso, chiamata "kakejiku".

In Occidente è senza dubbio raro trovare una casa che presenti qualcosa di analogo, tuttavia è possibile esporre il proprio bonsai in modo altrettanto suggestivo.

Complementi

I 10 articoli più letti su Green Galletti nel mese di Novembre 2015.

1.- Aglio: come coltivarlo in balcone.

Aglio: come coltivarlo in balcone.

L’aglio è un condimento particolarmente diffuso nella dieta mediterranea: presente in numerose ricette, oltre in cucina è conosciuto per le sue potenti proprietà antibatteriche, che lo rendono un ottimo rimedio naturale per le infezioni del cavo orale e dell’apparato digerente. Non è però tutto, poiché l’aglio è mediamente semplice da coltivare, anche in casa. L’Allium sativum, questo il nome

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venerdì 6 novembre 2015 0 commenti by Fausto Baccino

I 10 articoli più letti su Green Galletti nel mese di Ottobre 2015.

1.- Aglio: come coltivarlo in balcone.

Aglio: come coltivarlo in balcone.

L’aglio è un condimento particolarmente diffuso nella dieta mediterranea: presente in numerose ricette, oltre in cucina è conosciuto per le sue potenti proprietà antibatteriche, che lo rendono un ottimo rimedio naturale per le infezioni del cavo orale e dell’apparato digerente. Non è però tutto, poiché l’aglio è mediamente semplice da coltivare, anche in casa. L’Allium sativum, questo il nome

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mercoledì 4 novembre 2015 0 commenti by Fausto Baccino

Aglio: come coltivarlo in balcone.

L’aglio è un condimento particolarmente diffuso nella dieta mediterranea: presente in numerose ricette, oltre in cucina è conosciuto per le sue potenti proprietà antibatteriche, che lo rendono un ottimo rimedio naturale per le infezioni del cavo orale e dell’apparato digerente. Non è però tutto, poiché l’aglio è mediamente semplice da coltivare, anche in casa.

L’Allium sativum, questo il nome scientifico, è una pianta bulbosa della famiglia delle Amaryllidaceae. Dall’intenso odore e dalla caratteristiche inflorescenza sul fusto, agli scopi alimentari e nella medicina tradizionale vengono utilizzati i bulbi. Coltivato in modo ubiquitario su tutto il pianeta, l’aglio si caratterizza per la presenza di elementi utili all’organismo: l’antibiotico naturale dell’allicina, ma anche l’allina. Utilizzato crudo o cotto, spesso anche in soffritti, la conservazione richiede un luogo buio e asciutto.
Aglio_pulito_particolare

martedì 6 ottobre 2015 0 commenti by Fausto Baccino

I 10 articoli più letti su Green Galletti nel mese di Setiembre 2015.

1.- Faraona domestica allevata e apprezzata per la sua ottima carne già dai Greci e poi dai Romani.

Faraona domestica allevata e apprezzata per la sua ottima carne già dai Greci e poi dai Romani.

La faraona domestica deriva, secondo il Ghigi, dalla Numida meleagris meleagris L. (sinonimo Numida meleagris galeata) specie originaria dell'Africa occidentale. E' allevata e apprezzata per la sua ottima carne già dai Greci e poi dai Romani. Sembra sia scomparsa a seguito delle invasioni barbariche e reintrodotta in Europa nel Medio Evo dai Portoghesi. Animale molto timido e sospettoso,

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